UN CURIOSO INCONTRO
Ero in ritardo!!!!
Feci una corsa, con i tacchi bassi che risuonavano sul marciapiede e una mano sulla testa a trattenere il cappellino perchè non volasse via.
Fu inutile: persi l'autobus.
uff!!
Entrai in un caffè... dovevo aspettare il bus successivo e non mi andava di restare per strada, poteva essere sconveniente.
Ordinai e mi sedetti con l'aria corrucciata e un sospiro di delusione un pò troppo forte: riuscì ad attirare su di me interesse e curiosità dell'altro clinete del locale.
Era un allegro signore, con i capelli grigi arruffati e i baffi incolti, mi guardò con occhi da bambino, vivaci e intelligenti.
"che cosa l'angustia, bella signorina?"
"eh, guardi.. ho appena perso l'autobus per andare al lavoro ed arriverò tardi...la giornata non prospetta niente di buono!"
si alzò e si avvicinò al mio tavolo:
"beh, non se la prenda, signorina... pensi che potrebbe non essere lei ad aver perso l'autobus ma l'autobus ad aver perso lei... tutto è realtivo!" e mi fece un sorridente baciamano, cordiale e scherzoso, prima di indossare il cappello ed uscire dal locale.
Sorseggiai il mio thé, con calma, riflettendo sulle sue parole e sul solletichino che i suoi baffi mi avevano lasciato sul dorso della mano...
Pagai ed uscii.
Al bus successivo mancava ancora qualche minuto, ma a me non interessava più.
Mi strinsi nel giaccone e mi diressi al lavoro, lentamente, gustandomi l'aria frizzante della mia New York degli anni '40.
Ero in ritardo!!!!
Feci una corsa, con i tacchi bassi che risuonavano sul marciapiede e una mano sulla testa a trattenere il cappellino perchè non volasse via.
Fu inutile: persi l'autobus.
uff!!
Entrai in un caffè... dovevo aspettare il bus successivo e non mi andava di restare per strada, poteva essere sconveniente.
Ordinai e mi sedetti con l'aria corrucciata e un sospiro di delusione un pò troppo forte: riuscì ad attirare su di me interesse e curiosità dell'altro clinete del locale.
Era un allegro signore, con i capelli grigi arruffati e i baffi incolti, mi guardò con occhi da bambino, vivaci e intelligenti.
"che cosa l'angustia, bella signorina?"
"eh, guardi.. ho appena perso l'autobus per andare al lavoro ed arriverò tardi...la giornata non prospetta niente di buono!"
si alzò e si avvicinò al mio tavolo:
"beh, non se la prenda, signorina... pensi che potrebbe non essere lei ad aver perso l'autobus ma l'autobus ad aver perso lei... tutto è realtivo!" e mi fece un sorridente baciamano, cordiale e scherzoso, prima di indossare il cappello ed uscire dal locale.
Sorseggiai il mio thé, con calma, riflettendo sulle sue parole e sul solletichino che i suoi baffi mi avevano lasciato sul dorso della mano...
Pagai ed uscii.
Al bus successivo mancava ancora qualche minuto, ma a me non interessava più.
Mi strinsi nel giaccone e mi diressi al lavoro, lentamente, gustandomi l'aria frizzante della mia New York degli anni '40.


